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L'espiazione è semplicemente un nostro dovere

11 ott
Tempo di lettura: 2 min

L'espiazione è semplicemente un nostro dovere.

Nella misura in cui noi dobbiamo essere Cristo, non potremo non essere anche salvatori del mondo, sale della terra che impedisce la corruzione, luce sul moggio che illumina. Non possiamo rifiutare di essere i pochi che salvano i molti, non possiamo non sentirci veramente responsabili per tutti, perché non siamo ai margini della storia, non siamo al di fuori del mondo. In Cristo noi siamo il cuore del mondo, siamo il sostegno del mondo. «Il giusto è la colonna che regge l'universo».


Io personalmente non sono giusto, ma sono nel Cristo che è «il Giusto», e

Cristo continua in me il mistero della sua divina giustizia che è il mistero di una universale redenzione, che è il mistero di un'immensa carità. Possiamo sentirci davvero al centro del mondo, lo siamo; possiamo sentirci davvero il cuore dell'universo, lo siamo.


Quelli che salvano il mondo, quelli che veramente lo redimono, quelli che perciò compiono l'opera più alta, la più grande di tutte, non sono gli uomini di Stato, i geni, gli scienziati: sono i cristiani nella misura in cui sono cristiani e vivono in Cristo. Essi vivono il mistero di una universale redenzione facendosi solidali con l'universo davanti a Dio, caricandosi del peccato universale per risponderne dinanzi al Padre, e ne rispondono con la loro umiliazione, con la loro morte, perché l'atto supremo della loro vita è nella partecipazione alla Passione del Cristo, la loro medesima morte è un essere spezzati dalla sofferenza, un essere macerati dalle umiliazioni, un affondare nell'oblio.



Quante volte invochiamo un uomo che salvi il mondo! Ma quanto siamo poco cristiani ! Non la scienza, non il potere potranno salvarlo. Dio, per salvarlo, ha dato un corpo e un'anima a Cristo perché quest'anima e questo corpo fossero sacrificati e immolati sulla croce. Di questo stesso sacrificio, di questa immolazione, il mondo oggi ha bisogno e Dio lo chiede a te: che l'anima tua soffra ogni agonia e il tuo corpo patisca ogni tormento, e così il mondo sia salvo. Come il Padre ha dato un corpo a Cristo perché fosse immolato sopra la croce, così egli ha dato a Cristo il tuo corpo, la tua anima, perché in te continuasse o piuttosto si facesse presente la sua stessa Passione, perché, anche per mezzo tuo, divenisse attuale e si facesse presente il Mistero della redenzione divina.


Che il Signore ci conceda la grazia di farci comprendere, che il Signore si degni davvero di farci accettare questa nostra dignità, questa nostra missione, questa nostra grandezza. Diciamogli, come Gesù: «Signore, non hai accettato olocausti, ma mi hai dato un corpo: ecco, io vengo a compiere la tua volontà». Che pesi su di me tutta la sofferenza dei fratelli, e il mondo intero sia salvo per te, o Cristo, che vuoi vivere in me il tuo amore divino.


 (Don Divo Barsotti, La mistica della Riparazione)

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